Misure oceanografiche
IV - Campionamento in mare

 

 

MISURE DIRETTE

Misure eseguite direttamente in situ.

 

 

MISURE INDIRETTE

Misure eseguite in laboratorio su campioni prelevati.

 

 

MISURE DEDOTTE

Misure dedotte da misure di altri parametri.

4.1

 

POSIZIONAMENTO DELLA NAVE

 
 
 

METODI ELETTROMAGNETICI DI LOCALIZZAZIONE

 
 
 

SISTEMA SATELLITARE GPS

 

4.2

 

PRELEVAMENTO DEI CAMPIONI D'ACQUA

 

 

 

PRELEVAMENTO

Operazione che consiste nel prelevare una sufficiente quantità del mezzo marino da studiare.

 

 

CAMPIONAMENTO

 

 

 

FREQUENZA DEL PRELEVAMENTO

 

 

 

PRELIEVO ORIZZONTALE

 

 

 

PRELIEVO VERTICALE

 

 

 

PROFONDITA' STANDARD

 

4.2.1

 

BOTTIGLIE A ROVESCIAMENTO

 

 

 

BOTTIGLIA TIPO NANSEN

 

 

 

BOTTIGLIA KNUDSEN

 

 

 

BOTTIGLIA TIPO NISKIN

Strumento cilindrico non metallico; è dotato di aperture alle due estremità per il flusso dell’acqua e di un meccanismo che gli permette di rimanere aperto durante la calata in acqua; la chiusura della bottiglia può essere effettuata mediante un sistema manuale o automatico.
Nel primo caso la bottiglia, legata ad un cavo variabile (5-8 mm) viene calata aperta; una volta raggiunta la profondità richiesta, la sua chiusura viene effettuata tramite l’invio lungo il cavo di un messaggero (cilindro metallico) che, urtando l’estremo superiore di un meccanismo, lo fa sganciare provocando la chiusura della bottiglia. Nel secondo caso le bottiglie Niskin vengono allestite su una struttura, tipo CAROUSEL, la cui chiusura viene gestita da un operatore direttamente dalla nave attraverso la Deck Unit. (tratto da www.icram.org).

 

 

BOTTIGLIA TIPO GO_FLO

 

 

 

RASTRELLIERA

 

4.3

 

APPARECCHIATURE ACCESSORIE

 

4.3.1

 

RASTRELLIERE

 

4.3.2

 

FRIGORIFERI

 

4.3.3

 

ACCESSORI PER IL FILTRAGGIO

 

4.3.4

 

DISTRIBUTORE PER REATTIVI

 

4.3.5

 

CONTENITORE PER CAMPIONI

 

4.4

 

CONTAMINAZIONE DEL CAMPIONE

 

4.5

(p.106)

STAZIONE IDROLOGICA

 

4.6

 

DETERMINAZIONE DELLA PROFONDITA' DI MISURA

 

 

 

INCLINOMETRO

 

 

 

CURVE PER LA CORREZIONE DELLA PROFONDITA'

 

 

 

INCLINOMETRI DI PROFONDITA'

 
 
(p.111)

METODO TERMOMETRICO

Consiste nell'affiancare al termometro a rovesciamento protetto un secondo termometro non protetto che risente l'effetto della pressione idrostatica.
 
 

METODO ACUSTICO

 

4.7

 

PRELIEVO CAMPIONI DI SEDIMENTO

 

 

 

SEDIMENTAZIONE MARINA

 

 

 

ANALISI DEI SEDIMENTI

 

 

 

ETEROGENEITA' SPAZIALE

 

 

 

ETEROGENEITA' INTERNA

 

 

 

VELOCITA' DI SEDIMENTAZIONE

 

 

 

CAMPIONATORI A TENAGLIA O A GANASCE

 

 

 

DRAGHE

 

 

 

CAROTATORI A TUBO

 

 

 

SPATOLA

 

4.7.1

p.116

CAMPIONATORI A GANASCE (BENNE)

"La benna è uno strumento di campionamento che raccoglie sedimento disturbato all’interfaccia acqua-sedimento. Un campione s’intende disturbato quando perde la sua integrità verticale ed orizzontale e non può essere suddiviso in strati significativi o livelli. Generalmente viene utilizzata per il prelievo di campioni dello strato superficiale di sedimento per indagini in cui interessi soltanto la distribuzione orizzontale dei parametri chimico-fisici e biologici di sedimento di deposizione recente. E’, generalmente, utilizzabile con tutti i tipi di sedimento incoerente (da sabbioso grossolano a molto fine) anche se nel caso di superfici abbastanza consolidate può limitare molto la quantità di recupero. Consiste di uno o due "semicilindri" (secondo il modello utilizzato) che dopo esser penetrate nel sedimento si chiudono mediante rotazione, e lo restano fino al recupero in barca. La capacità di recupero della benna, cioè l’effettivo spessore di campionamento, dipende dalle dimensioni dello strumento, dal suo peso e dalla tipologia del fondale. Nel caso di benna di grosse dimensioni si rende necessario l’uso di un verricello per lo spostamento, la calata ed il recupero dello strumento" (tratto da www.icram.org). 

 

 

BENNA PETERSEN

 

 

 

BENNA VAN VEEN

I due modelli più usati sono generalmente: la Van Veen che può essere dotata di sportellini superiori per il prelievo dei campioni e con volumi di capacità differenti a secondo delle finalità di campionamento; uno dei problemi frequenti in questo tipo di strumento è la predisposizione a dilavare il sedimento con perdita della frazione fine superficiale, spesso molto importante da un punto di vista ambientale. (tratto da www.icram.org)
Image14.jpg (141895 byte)Benna mod. Van Veen (foto L. De Propris)

 

 

BENNA ORANGE-PEEL

 

 

 

BENNA SHIPEK

Benna pesante. "L’altro modello è, invece, la Shipek, che raccoglie in un unico contenitore semicilindrico tutto il sedimento campionato. Tutte le parti sono in acciaio inossidabile. E’ stata progettata per campionare su fondali incoerenti e/o debolmente inclinati sabbiosi o argillosi consolidati, liberi da sassi o materiale grossolano. Avendo un unico contenitore che viene rilasciato automaticamente non appena tocca il fondo, ruotando di 180° il contenitore, minimizza molto la dispersione del campione. Trattandosi di strumentazione pesante si rende necessario l’uso di un verricello per lo spostamento, la calata e il recupero dello strumento" (tratto da www.icram.org).

 

 

BENNA TIPO EKMAN

Benna leggera. "La benna Ekman – Birge è stata progettata principalmente per campionare su fondali a granulometria fine, liberi da vegetazione e orizzonti sabbiosi, rocciosi o grossolani, funziona molto bene su sedimenti fangosi, marnosi o torbosi. E’ indicata per la raccolta di campioni abbastanza indisturbati su sedimenti molli. Quando tocca il fondo lo strumento viene chiuso con l’invio, lungo il cavo, del peso messaggero. Le dimensioni standard sono di 15.5x15.5x21 cm in acciaio inox ma può avere dimensioni della scatola diversi a secondo delle necessità di prelievo. In tutti e tre i casi lo spessore del campione ottenuto con i diversi tipi di strumento dovrebbe essere paragonabile con quello dello strato più superficiale delle carote (indicativamente 10 cm)". (Tratto da www.icram.org).

 

 

BENNA DI EKMAN-LENZ

 

4.7.2

p.122

DRAGHE

"Strumento generalmente utilizzato per il campionamento finalizzato allo studio delle associazioni bentoniche, fornisce una valutazione qualitativa delle associazioni faunistiche presenti ed, inoltre, può fornire uno stato complessivo dei fondali marini anche da un punto di vista chimico-fisico". (Tratto da www.icram.org).
 
 

DRAGA CHARCOT

Image17.jpg (137939 byte)La draga, di tipo rettangolare con apertura di circa 60 centimetri (Picard, 1965), viene considerata "attrezzo standard" per lo studio del benthos marino dei fondi mobili in relazione alla sua praticità ed economia d’uso. (Tratto da www.icram.org).

4.7.3

 

CAMPIONATORI A TUBO (CAROTATORI)

 
  

CAROTIERE A GRAVITA' (GRAVITY CORER)

 

 

 

CAROTATORI A SCATOLA (BOX CORER)

 

 

 

LINER

Tubo in PVC interno a quello di acciaio, in cui rimane contenuto il campione prelevato con il carotatore. Serve a facilitarne l'estrazione.
  

CAROTA

 

 

 

CAROTATORE PHLEGER

 
  

TRAPPOLA A LAMINE ELASTICHE

 
 p.124

TRIGGER

 

 

p.125

CAROTATORE A PISTONE

 

 

 

CAROTATORE KULLENBERG

 

 

 

CAROTATORE A PISTONE EWING

 

 

 

CAROTATORE A CADUTA LIBERA

 

 

 

CAROTATORE REINECK

Il tipo più rappresentativo di Box Corer.

4.7.4

p.130

CONFEZIONAMENTO DEL CAMPIONE

 
 

Questa pagina è stata realizzata da Vittorio Villasmunta

Ultimo aggiornamento: 27/02/16